L’Altra faenza e il consiglio comunale del 12/10/2015

DSC_0018-2

L’Altra faenza e il consiglio comunale del 12/10/2015

By

La vertenza Cisa ci ha visto molto appassionati come forza politica sin dalla prima convocazione del Consiglio Comunale nella quale abbiamo proposto in Conferenza dei Capigruppo un ODG condiviso con tutte le forze politiche, approvato all’unanimità che esprimeva vicinanza, supporto e solidarietà ai lavoratori della Cisa.

Abbiamo portato a casa come ALTRA FAENZA la “simbolica vittoria” dello striscione che campeggia nella nostra splendida piazza. Questo non è stato solamente un messaggio simbolico ma un effettivo attestato di vicinanza e di condivisione coi nostri concittadini, con uomini e donne che lottavano ieri, e lottano oggi per il loro posto di lavoro, per un futuro dignitoso e per una prospettiva di stabilità.

Siamo stati costantemente in contatto con le parti sociali durante la difficile vertenza che si è chiusa con l’approvazione da parte dei lavoratori della Cisa della piattaforma di accordo con Allegion.

In questa fase, per promuovere l’attività di mediazione e vigilanza della nostra amministrazione abbiamo aderito a tutte le sollecitazioni che potevano permettere ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali di avere un “maggiore peso” nel corso della trattativa.

A tal fine abbiamo depositato, unitamente al M5S un ODG che sollecitasse l’amministrazione comunale in primis, ma anche tutte le forze politiche, ad una azione di vigilanza, controllo, e verifica su tutti i complessi aspetti della vertenza.

Ci sono almeno tre macro tematiche infatti che vengono investite in questa vicenda:

Primo: la perdita di posti di lavoro in una città, come Faenza, che vede scomparire anno dopo anno le sue eccellenze produttive;

Posti di lavoro diretti ed anche indiretti. Come non riflettere oggi infatti sul dramma oltre che dei lavoratori coinvolti anche di quei lavoratori che occupati come contoterzisti in imprese di piccole dimensioni escono dalle tutele dello statuto dei lavoratori.

Secondo: la tematica ambientale che ruota attorno alle bonifiche delle aree interessate ed alla eventuale loro riconversione.

Terzo: la volontà politica della nostra amministrazione, delle forze politiche di maggioranza e di opposizione, di tutta la cittadinanza di non subire una OMSA 2 ma di attivarsi in maniera forte e impegnata per porre in essere tutto quanto di sua competenza per scongiurare ulteriori e prossimi “drammi sociali”.

Dal deposito dell’ODG ad oggi le cose sono mutate, si sono evolute.

Non sta a noi valutare la bontà o meno dell’accordo raggiunto e avvallato dai lavoratori.

Il nostro compito diventa fondamentale ora nel porre in essere in modo proattivo una attività di vigilanza e controllo affinchè, quanto previsto nell’accordo fra Allegion e i lavoratori venga correttamente posto in essere e rispettato fino alla più piccola virgola.

Oggi occorre che la politica, spesso criticata e accusata di latitanza, entri in campo in prima persona per far sentire ai nostri concittadini che sono membri di una comunità e la comunità non lascia solo nessuno dei sui componenti.

Oggi quindi L’ALTRA FAENZA e il M5S chiedono l’approvazione del seguente ODG, che sostituisce integralmente quello depositato e agli atti, e di cui vi do lettura.




Ordine del giorno “CISA”

Il Consiglio Comunale di Faenza riunito il 12 ottobre 2015

preso atto

che martedì 29 settembre è stato firmato presso il MISE una proposta di accordo tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori e l’azienda Allegion, la quale è stata ratificata dalla maggioranza dei lavoratori durante la votazione indetta nei giorni 5 e 6 ottobre;

considerato che

l’accordo prevede una ristrutturazione aziendale che coinvolge gli stabilimenti faentini con la dismissione delle produzioni meccaniche e il mantenimento e il rafforzamento delle produzioni più tecnologicamente avanzate e con maggiore valore aggiunto, per le quali l’azienda si è impegnata ad investire risorse economiche e strumentali importanti;

la ristrutturazione prevede l’esubero di 130 lavoratori, per i quali si è sottoscritto l’impegno a non procedere a licenziamenti, ma ad agire con una procedura di mobilità volontaria, sostenendo percorsi di riqualificazione professionale;

l’azienda si è impegnata ad assumere figure altamente specialistiche a supporto delle produzioni oggetto di investimento, nonché a favorire progetti di reindustrializzazione per il sito “Cisa 1” che possano favorire il riassorbimento dei lavoratori in esubero;

l’azienda ha altresì sottoscritto una clausola sociale che la impegna a non procedere a licenziamenti collettivi al termine della procedura di riorganizzazione aziendale, ma a procedere ad una concertazione con le Istituzioni e le rappresentanze sindacali;

interpretando

la volontà e gli auspici espressi chiaramente durante l’intera vertenza aziendale da molti ambienti sensibili al futuro della città e in coerenza con quanto espresso nell' Odg votato all'unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 30 giugno 2015;


CHIEDE

che l'Amministrazione Comunale ponga in essere, senza indugio e con la fermezza che la gravità del caso richiede, tutti gli strumenti in suo potere per vigilare sul rispetto degli impegni che il MISE, l’Amministrazione Regionale e la proprietà aziendale di Allegion hanno dichiarato e sottoscritto;

che si recuperi, come ferrea volontà politica per la tutela dell'interesse dei lavoratori faentini e della collettività, uno dei principi costituenti del vecchio PRG, il quale affermava che, nel caso di dismissione o di trasferimento di attività industriali dalle zone edificate ad altre zone, si rendeva necessaria una convenzione tra i soggetti coinvolti (Comune, azienda e sindacati) per decidere assieme gli aspetti relativi al trasferimento dell'attività e del personale.

che l’Amministrazione Comunale di Faenza, per garantire la tutela della salute dei cittadini e per favorire la reindustrializzazione e il riutilizzo da parte della collettività del sito “Cisa 1”, eserciti un confronto puntuale e stringente – insieme alle Autorità competenti - sugli interventi di bonifica ambientale che la proprietà aziendale sta effettuando.



MOZIONE SULLA PEDIATRIA


Riapertura Reparto di Pediatria di Faenza 24 ore su 24


PREMESSO CHE:

-la Costituzione tutela la salute (art. 32)

“Uno dei diritti fondamentali, soprattutto dei bambini, è il diritto alle migliori cure mediche possibili” (UNESCO);

-“La continuità e la costanza nelle cure sarà assicurata dall'equipe del reparto” (art. n. 9 della Carta dei Diritti dei bambini e adolescenti in ospedale – Carta di Ledha);

-Un bambino o una bambina ricoverati saranno curati assieme ad altri bambini che hanno le stesse esigenze di crescita e sviluppo e non saranno inseriti in un reparto per adulti. Non viene posto nessun limite all'età dei visitatori dei bambini ricoverati” (art. 6 della Carta di Ledha);

con Delibera Regionale del 19 dicembre 2011 (Codice documento GPG/2011/1853) ad integrazione della Delibera n. 327/2004 alla lettera C (pag. 30/40-Osservazione Breve) si specifica quanto segue: REQUISITI ORGANIZZATIVI 1 pediatria h. 24 (nella struttura pediatrica);

si è costituito il Comitato “Giù le mani dalla Pediatria” a difesa del servizio di pediatria dell’Ospedale;

il Comune di Marradi in data 30 giugno 2015 ha approvato all'unanimità un O.d.g. con Documento a sostegno del Sindaco di Faenza e di tutti i Sindaci dell'Unione dei Comuni della Romagna Faentina con la richiesta di collaborazione per la risoluzione del problema (Deliberazione n. 35 – CC del 30/06/2015);

vi è già stato un incontro dei rappresentanti del Comitato con il Sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, in data 17 luglio 2015 in cui il Sindaco si è impegnato a difendere e a discutere le problematiche dell’unità di pediatria con la Direzione Generale dell’AUSL;

in quell'occasione si è ribadita la necessità di avere un reparto di Pediatria con Servizio di base (O.B.) funzionante 24 ore su 24, considerando anche le tre vallate Lamone, Senio e Tramazzo, servite da tale reparto;

in data 6 agosto una delegazione del Comitato “Giù le mani dalla Pediatria” ha incontrato i Dirigenti AUSL Romagna alla presenza di: Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, Consigliere Regionale Manuela Rontini, Consigliere Regionale Andrea Liverani, Consigliere Regionale e Vice Presidente Commissione Sanità in Regione Raffaella Sensoli, Consigliere Regionale Mirco Bagnari. In tale occasione, con la riapertura a regime di Osservazione Breve (O.B), la Direzione dell’Ospedale ha accolto solo in parte le richieste del Comitato;

la situazione attuale crea disagio alle famiglie (lunghi spostamenti, difficoltà nei reparti che dovrebbero sopperire a questa mancanza);

PRESO ATTO CHE:

dal 24 giugno 2015 il ricovero dei bambini con patologie chirurgiche e ortopediche avviene nei reparti di chirurgia e ortopedia in stanze di degenza all'occorrenza dedicate ai bambini e ai loro genitori;

in questo periodo si sta svolgendo la formazione del personale infermieristico per garantire un’adeguata assistenza ai bambini ricoverati nei reparti di chirurgia e ortopedia;

dal 01/10/2015 è stata attivata l’Osservazione Breve (O.B.) nell’unità operativa di pediatria nelle 24 ore.



SI CHIEDE CHE:

le forze politiche e l'amministrazione comunale continuino ad essere attive nel presidiare costantemente il servizio di pediatria dell’Ospedale di Faenza e che i bambini abbiano un ambiente adeguato alla propria età e che siano assistiti da personale preparato in modo specifico all'assistenza pediatrica;

l'amministrazione comunale si attivi per chiedere che venga modificata la sopracitata Delibera Regionale permettendo il ricovero nel reparto di pediatria con il ripristino sia dei posti letto, sia della responsabilità del pediatra sul ricovero del bambino.



IL BARATTO AMMINISTRATIVO


Il “baratto amministrativo” è la possibilità, da parte di una amministrazione comunale, di permettere a soggetti svantaggiati, con difficoltà economiche provate, di pagare parte delle tasse locali attraverso lo svolgimento di una attività socialmente utile. Parliamo di soggetti residenti nel nostro territorio, che pagano qui le tasse e che possono ricevere forti sgravi su queste svolgendo dei lavori utili alla collettività. Il “baratto amministrativo” è una misura introdotta dall'articolo 24 dello Sblocca Italia varato dal Governo Renzi. L'aver duramente criticato e combattuto lo stesso Sblocca Italia per tanti dei suoi articoli, non incide sulla bontà del provvedimento in oggetto. A dimostrazione che la nostra non è un opposizione prevenuta e fine a sè stessa, ma è lontana da ideologie e sistemi partitici, focalizzata sulla bontà delle idee, dei temi e delle proposte che vanno nell'interesse della collettività e della cittadinanza. Il M5S vuole solo accellerare il processo ed invitare i comuni ad attuare nel breve tempo possibile questa importante misura. Con questo documento chiediamo all’amministrazione di concertare in sede di commissione le modalità di esecutiva fattibilità di una fase sperimentale dello strumento “baratto amministrativo” per poi attivarlo in modo concreto e stabile attraverso la realizzazione nel minor tempo possibile di un vero e proprio regolamento esecutivo. Vista la positività con cui è stata accolta questa proposta in tantissime altre realtà in tutto il paese, anche in Romagna, ultime le città di Lugo e Santarcangelo (in quest'ultima si è già approvato il regolamento esecutivo dopo una proficua collaborazione tra M5S e maggioranza), ci auguriamo che anche Faenza metta a disposizione per i sui cittadini questa possibilità. L’attuale e perdurante crisi economica ha prodotto un aumento di famiglie in stato di indigenza, anche nella nostra città, che non hanno le possibilità economiche per far fronte a tutte le spese, compreso il pagamento di tasse e tributi locali. Un provvedimento di questo genere sarebbe un sollievo per molti. Ci auguriamo una convergenza unanime da parte di maggioranza e opposizione sull’utilità e necessità di uno strumento di questa portata anche nella nostra città. Il movimento 5 stelle offre tutta la sua collaborazione e disponibilità per il raggiungimento dell’obiettivo, nell’interesse della cittadinanza.