Una riflessione e un augurio

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Una riflessione e un augurio

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Una riflessione e un augurio

Fine anno, tempo di bilanci. Si diceva che in futuro avremmo lavorato meno, che lo sviluppo della tecnologia ci avrebbe consentito di avere a disposizione più tempo libero, che la qualità della vita sarebbe migliorata.
La realtà è un’altra, diversa anche dalla narrazione del governo Renzi: oggi lavoriamo di più (chi il lavoro ce l’ha) e guadagniamo di meno, siamo più insoddisfatti dei nostri padri e dei nostri nonni. Abbiamo sempre fretta, non c’è tempo per riflettere, riposiamo meno di quanto sarebbe necessario. I giorni volano e non ricordiamo neppure cosa di buono ci hanno lasciato.
Cos’ha provocato questa necessità di correre? Più fattori, non ultimo la ricerca del denaro per acquistare sempre più cose, realizzate appositamente per durare poco e per passare di moda in breve tempo. Siamo tempestati giorno e notte da messaggi che ci inducono a comprare cose delle quali non abbiamo bisogno. Molti studiosi affermano che è la società consumistica alla base dell’infelicità.
Perché si continua a promuovere i consumi superflui anziché rispondere ai crescenti squilibri e ai bisogni di chi non dispone neppure del necessario? Perché si fa finta di non sapere che le risorse del pianeta stanno finendo? Nel corso del recente incontro Cop21 a Parigi, i grandi della terra hanno enunciato alcuni buoni propositi, ma non la messa in discussione del sistema di sviluppo e di consumi neoliberista responsabile primo di questi effetti.
“Troppe persone – ha detto Will Rogers, un attore comico americano – spendono soldi per comprare cose che in realtà non vogliono, per impressionare persone che non amano”.
Riflettiamo su questi argomenti in questo periodo che precede le Feste di fine anno. Facciamo i nostri acquisti in maniera intelligente, non inseguendo desideri e suggestioni che altri ci impongono.
Sono questi i giorni in cui è piacevole aiutare chi ha meno di noi e sostenere le associazioni di volontariato che operano per la solidarietà e si impegnano in buone cause. Per i nostri acquisti scegliamo chi produce nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, della legalità e dell’ambiente.

A tutti un augurio di benessere, di pace e di serenità.