Faenza si unisca per fronteggiare la crisi

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Faenza si unisca per fronteggiare la crisi

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Comunicato stampa

Faenza si unisca per fronteggiare la crisi

Altro che ripresa, la crisi persiste e in provincia è proprio il territorio faentino a subirne le conseguenze più pesanti. L’ulteriore conferma viene dai dati forniti dalla Cgil provinciale, il cui ufficio studi aggiorna mese per mese gli indicatori più significativi che misurano l’andamento dell’occupazione a partire dall’ottobre del 2008.
Da allora al 30 gennaio scorso nel solo Comune di Faenza sono 383 le imprese che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali (Cassa integrazione ordinaria, speciale e in deroga, contratti di solidarietà). Le lavoratrici e i lavoratori attualmente interessati – con la conseguente decurtazione delle retribuzioni – sono 693.
Ma il dato che più preoccupa è il numero dei posti di lavoro persi: 1.422 a Faenza (circa 59 mila abitanti) contro i 1.440 di Ravenna (165 mila abitanti) e i 607 di Lugo (32.500 abitanti). I settori più colpiti, come del resto in tutta la provincia, sono quelli delle costruzioni, del manifatturiero e dei trasporti.
“L’Altra Faenza” chiede da mesi che il Comune attivi un tavolo di confronto su questi temi decisivi per il futuro della città e del suo territorio. Esso consentirebbe una maggiore consapevolezza sulla base di dati reali e incrociati (il 28 novembre scorso il sindaco Malpezzi si è appellato a quelli del Censimento 2011 nel negare la gravità della situazione) e quindi di mettere a punto tutte le misure possibili per fornire stimoli e indirizzi alle attività produttive e per soccorrere persone e famiglie che versano in stato di bisogno.
Purtroppo a tutt’oggi la possibilità di portare un contributo di conoscenze e di idee è preclusa alle minoranze, avendo la Giunta deciso di escluderle dai tavoli che si occupano di tematiche economiche e del lavoro.
Si tratta di una scelta politica miope e sbagliata: coinvolgere attivamente le diverse espressioni politiche, sociali e culturali della società faentina non potrebbe che essere d’aiuto all’azione amministrativa.

Faenza, 3 febbraio 2016
L’Altra Faenza